Data: 13/05/2008
Luogo: Palazzo dei Congressi della Fiera Internazionale della Sardegna, Cagliari
Al Palazzo dei Congressi della Fiera Internazionale della Sardegna, sono stati assegnati i premi alle classi vincitrici di Acciaio Amico. A vincere il primo premio sono stati rispettivamente il 1° Circolo didattico di Pirri per la sezione delle scuole elementari e la Dante Alighieri, pure di Pirri, per la sezione Scuole medie. Inoltre, sono state premiate anche altre 17 classi, alcune delle quali provenienti dalle province di Oristano, Carbonia e Iglesias.
In totale sono oltre 3.700 gli alunni di 205 classi che si sono diplomati a pieni voti in raccolta differenziata di barattoli, tappi e scatolette in acciaio e che sono stati premiati da Antonio Russo, direttore generale del Consorzio Nazionale Acciaio; Annamaria Sanna, assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna; Gabriella Masoni, Confindustria Sardegna Meridionale; Mariarosaria Maiorano, Ufficio scolastico provinciale di Cagliari; Giovanni Capelli, Anfima, Cristina Spajani, Sara; Plinio Iascone, per Ilva ed Assofermet; Maurizio Betrolini, Arcelor Mittal Packaging Italia.
La premiazione, presentata da Alessandra Bonomi, è stata intervallata dall’esibizione dei Capone & Bungt Bangt, la band ormai famosa perché i suoi musicisti utilizzano esclusivamente bidoni e secchi d’acciaio e altri materiali di riciclo adattati a diventare percussioni, chitarre, marimbe e tamburi di ogni genere, e che hanno trascinato tutti i partecipanti con ritmi frenetici e coinvolgenti.
Nell’edizione 2008 di Acciaio Amico sono state dispensate 400 ore di lezione sul tema della raccolta differenziata e distribuiti 4 mila kit didattici che comprendono anche il libro “Lunga vita alla scatoletta” e una calamita, due strumenti indispensabili rispettivamente per conoscere e riconoscere gli imballaggi in acciaio.
Al termine del percorso didattico, oltre 200 classi hanno partecipato alla fase creativa, l’ideazione di strumenti e di manufatti artistici o campagne di comunicazione per sensibilizzare anche le rispettive famiglie.
