Numerosi gli studenti che questa mattina, presso il liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei”, hanno assistitoallo spettacolo YES I CAN diretto e condotto da Luca Pagliari, giornalista, regista e moderno story-teller. All’evento erano presenti anche l’assessore all’Ambiente Alessandro Galella e Roberto Spera,Amministratore Unico di ACTA Spa.

“Barattoli, scatole, scatolette, fusti, latte e lattine, secchielli, bombolette, tappi e chiusure, sono tutti oggetti di uso quotidiano che se raccolti correttamente e avviati a riciclo possono tornare a nuova vita infinite volte – spiega Roccandrea Iascone, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne del Consorzio RICREA –. Iniziative come questa sono un’ottima occasione per raccontare ai giovani l’importanza della raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, materiale permanente che si ricicla al 100% all’infinito”.

L’approccio narrativo di Yes I Can il format teatrale promosso da RICREA, che racconta ai ragazzi la pratica del recupero e il riciclo degli imballaggi in acciaio e i benefici che ne conseguono, oscilla tra il giornalismo e il teatro, con un affascinante monologo teatrale in cui Luca Pagliari suggerisce spunti di riflessione e invita a una maggiore consapevolezza e senso di responsabilità la giovane platea, affinché abbia un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente. Le sue parole accompagnano immagini, riflessioni e testimonianze collegate alla filiera del riciclo degli imballaggi in acciaio, seguendone in maniera appassionata l’intero percorso.

La pièce è emotivamente coinvolgente, dinamica, mai retorica, originale, di facile comprensione e si dipana attraverso storie, sia divertenti che commoventi, con protagonisti i contenitori d’acciaio. Sul palcoscenico sono inoltre presenti diversi riprodotti, testimonianza concreta che ogni scatoletta o barattolo può rinascere a nuova vita.

Il tour teatrale continuerà in altre città italiane, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni a stili di vita sostenibili e trasmettere questo perfetto esempio di economia circolare